L’Azienda Varaschin viene fondata a S.Pietro di Barbozza intorno al 1930 da Matteo Varaschin, uno dei “patriarchi” della viticoltura di Valdobbiadene, il quale ha trasmesso la propria “arte” enologica ai figli Renzo, Luigi e al nipote Orfeo. L’Azienda è ubicata tra i vigneti nella tipica zona del prosecco e del prestigioso Cartizze, che viene prodotto
esclusivamente in questi luoghi.
Nella piazza di S.Pietro di Barbozza, in un antico palazzo, hanno invece sede le cantine Varaschin, in cui si riunisce inoltre la Confraternita del Prosecco di Valdobbiadene, motivo d’orgoglio per la famiglia Varaschin che vuole essere testimone e partecipe di questa associazione sorta per la tutela della qualità del prodotto e del territorio.
I fasti di Valdobbiadene, città della vite e del vino, regina del Prosecco, vengono celebrati annualmente in settembre con la Mostra Nazionale dello Spumante e sono il frutto di una naturale vocazione alla coltivazione della vite, che diventa l’elemento fondamentale per tutti gli aspetti della vita locale, incarnato in tradizioni più che millenarie, come testimonia S. Venanzio Fortunato, poeta del VI secolo e vescovo di Poitiers, il più illustre figlio di Valdobbiadene, i cui versi salutavano la patria come terra “quo vineta vernantur”: il luogo dove verdeggiano i vigneti.
Questo “beato” dalle virtù poetiche-gastronomiche, cantore delle gioie del palato e del buon vino, è il protettore della Confraternita del Prosecco di Valdobbiadene. Invocando l’ispirazione e il consiglio di San Venanzio Fortunato, nel contesto di una cerimonia spettacolare che si svolge annualmente in occasione della festività delle Nozze di Cana,
nella cella vinaria di S. Pietro di Barbozza (Mostra dei vini Prosecco e Cartizze, sabato di Pasqua), in cui vengono eletti i Cavalieri del Prosecco. La Confraternita, autentica Università del Prosecco, è nata il 14 agosto 1945 tra gli enotecnici della zona di Valdobbiadene, come stimolo alla ripresa economica del settore vitivinicolo.









